Cartesi

 

Nominativo Docente

ROBERTA CARTESI

Scuola

 

Anno Scolastico

2018/2019

  1. 1. 1. Titolo dell’esperienza o del percorso didattico

“Per fare una spremuta”.

  1. 1. 2. Chi propone l’esperienza o il percorso didattico

L’insegnante dell’ambito antropologico.

  1. 1. 3. Campo d’esperienza/ambito disciplinare/disciplina/e coinvolta/e

STORIA: la successione temporale.

  1. 1. 4. Luogo

AULA

  1. 1. 5. Anno scolastico e periodo temporale di sviluppo

2018/21019  mese di novembre

  1. 1. 6. Soggetti coinvolti (discenti; docenti, interni e/o esterni; altri attori)

Insegnante di classe e alunni.

  1. 1. 7. Motivazioni
  • Far  vivere le esperienze in modo concreto.
  • Far acquisire, attraverso l’esperienza,il concetto della sequenza temporale.
  • Sviluppare la manualità.
  • Rispettare i tempi degli altri.
  • Esperienza di team.
  • Destare curiosità.
  1. 1. 8. Risultati attesi

Ottimi in quanto i bambini sono riusciti a rispettare il proprio turno, attenti  e concentrati , in un clima di silenzio.

  1. 1. 9.   Narrazione dell’esperienza o del percorso didattico

Dopo aver lavorato sulle sequenze temporali del PRIMA, DOPO, POI e INFINE, ho ritenuto opportuno far vivere ai bambini, in modo pratico, almeno una delle attività proposte. Ho allestito l’aula creando, con i banchi, un grande tavolo e sistemando le sedie in modo che tutti potessero vedere. Sul “tavolo” è stata posizionata una tovaglia e su di essa sono stati sistemati  quattro cartelli con su scritto le parole del tempo: PRIMA, DOPO, POI, INFINE. Ho collocato di fronte al primo cartello delle arance, davanti al secondo uno spremiagrumi e in prossimità del terzo un bicchiere,. A ogni bambino è stato dato un ruolo: al primo il compito di tagliare l’arancia (in modo “virtuale” in quanto l’arancia era già stata tagliata da me.), al secondo di spremerla, al  terzo di versare il succo nel bicchiere e al quarto di bere. Durante queste operazioni, però, ognuno doveva spiegare le azioni utilizzando le parole del tempo. Dopo che tutti i bambini hanno ripetuto l’esperienza, la lezione si è conclusa con una grande bevuta.

Questa attività è stata la conclusione di un percorso iniziato precedentemente nel quaderno.

  1. 1. 10.   Modalità di verifica e valutazione dei risultati

L’esperienza stessa.

  1. 1. 11.   Eventuali prodotti realizzati (materiali, mostre, rappresentazioni, sussidi didattici, narrazioni, audiovisivi, cartelloni, ipertesti, elaborazioni complessive di vario genere, ecc.)

Cartelli,cartoncini, foto, video.

  1. 1. 12.    Collocazione dei documenti inerenti all’esperienza

Quaderno della disciplina, archivio fotografico dell’insegnante.

  1. 1. 13.   Risultati specifici verificati al termine dell’esperienza o del percorso didattico

I  bambini hanno riprodotto l’esperienza a casa e in qualche caso hanno iniziato ad apprezzare il gusto della spremuta d’arancia.

  1. 1. 14.   Contributo dell’esperienza o del percorso didattico al processo formativo complessivo degli alunni coinvolti

Anche i bambini più in difficoltà, sono riusciti a comprendere i passaggi temporali necessari al raggiungimento di un risultato.

  1. 1. 15.   Punti di forza dell’esperienza realizzata
  • Percepire il proprio vissuto.
  • Vivere un’esperienza nuova all’interno della classe.
  • Creare stupore e curiosità.
  • Imparare a lavorare in team.
  • Lavoro di coppia nel produrre l’esperienza nel quaderno.
  1. 1. 16.   Punti di debolezza dell' attività realizzata

Nessuno.

  1. 1. 17.   Suggerimenti a chi intenda intraprendere esperienze analoghe

Nella scuola primaria è prassi che le insegnanti presentino, agli alunni, esperienze di questo tipo e quindi non mi sento di dare nessun suggerimento.

  1. 1. 18.   Contatti (recapito e.mail del curatore o altri riferimenti utili)